A Siene grande successo per i vini dell'azienda "La Pizzuta del Principe"
I vini dell’azienda di Clara Ranieri e Albino Bianchi in vetrina all’Enoteca italiana a Siena
Grande successo per i vini dell’azienda crotonese “La Pizzuta del Principe” a Siena. I vini, prodotti dall’azienda di Clara Ranieri e da Albino Bianchi, Val di Neto Igt bianco “Molarella” 2010, Val di Neto Igt rosato “Calastrazza” 2009; Val di Neto IGT Rosso “Zingamaro” 2009 sono stati i veri protagonisti di una serata organizzata, venerdì scorso, dall’Enoteca Italiana di Siena e dall’Accademia del peperoncino, delegazione senese.
L’iniziativa è stata un’opportunità per far conoscere e sperimentare la gamma di vini prodotti dalla passione e dalla maestria di Albino Bianchi che utilizzano le varie tipologie di vitigni autoctoni calabresi come il Greco nero, Pecorello e Magliocco. Il vino della “Pizzuta del Principe” è stato proposto in abbinamento con i piatti prelibati preparati dal rinomato chef Michele Sorrentino che, per l’occasione , ha proposto ai 150 ospiti della serata un menù rigorosamente calabrese: insalata di gamberi con peperoni dolci e salsa di limonara di Sibari; tortino di alici con pangrattato alla calabrese e peperoncino; pasta al forno con fave, piselli e pesce spatola con passata di peperoncini rossi dolci; stocco in umido di pomodori freschi e peperoncini secchi e, infine, le famose zeppole di San Giuseppe alla calabrese. L'Accademia del peperoncino – delegazione senese” nasce a novembre 2010, dalla passione piccante condivisa da un gruppo di dieci amici, con Amedeo de Napoli che ne è il presidente e oggi conta oltre 90 soci. E’stata voluta fortemente dalla comunità di calabresi residenti nella Città del Palio per divulgare la cultura del peperoncino, la sua storia, le sue qualità e i suoi usi, con particolare riferimento al campo enogastronomia. “Non a caso – spiega Salvatore De Lio, manager di Enoteca Italiana e vice presidente dell’Accademia – la sede senese è nata qui, presso il nostro Ente, luogo ideale per valorizzare gli abbinamenti gastronomici e il vino. Con il primo appuntamento, svoltosi l’anno scorso, abbiamo iniziato questo percorso attraverso una serie di eventi che legano l’enogastronomia all’arte, alla cultura, alla tradizione e al territorio”. I vini dell’azienda “La Pizzuta del Principe” sono stati molto apprezzati e sono stati un’occasione per valorizzare le eccellenze del territorio crotonese in Toscana.
Domani venerdì 25 marzo è in programma presso l’Enoteca Italiana il secondo appuntamento con
l’“Accademia del Peperoncino”. Per celebrare l’iniziativa “piccante” il rinomato chef Michele Sorrentino proporrà un menù rigorosamente calabrese: insalata di gamberi con peperoni dolci e salsa di limonara di Sibari; tortino di alici con pangrattato alla calabrese e peperoncino; pasta al forno con fave, piselli e pesce spatola con passata di peperoncini rossi dolci; stocco in umido di pomodori freschi e peperoncini secchi e, infine, le famose zeppole di San Giuseppe alla calabrese. Naturalmente accanto ai sapori della gastronomia della Calabria non potevano mancare i suoi vini: Val di Neto Igt bianco “Molarella” 2010, Val di Neto Igt rosato “Calastrazza” 2009; Val di Neto IGT Rosso “Zingamaro” 2009 dell’azienda Pizzuta del Principe di Stongoli (KR), a chiudere in dolcezza verrà proposto il Moscato di Seracena Doc della Cantina Viola di Saracena (CS). Un’opportunità per far conoscere e sperimentare la vastissima gamma di piatti che utilizzano le varie tipologie del peperoncino, alimento salutare indispensabile per il nostro organismo. L’”Accademia del peperoncino – delegazione senese” nasce a novembre 2010, dalla passione piccante condivisa da un gruppo di dieci amici, con Amedeo de Napoli che ne è il presidente e oggi conta oltre 90 soci. E’stata voluta fortemente dalla comunità di calabresi residenti nella Città del Palio per divulgare la cultura del peperoncino, la sua storia, le sue qualità e i suoi usi, con particolare riferimento al campo enogastronomia. “Non a caso – spiega Salvatore De Lio, manager di Enoteca Italiana e vice presidente dell’Accademia – la sede senese è nata qui, presso il nostro Ente, luogo ideale per valorizzare gli abbinamenti gastronomici e il vino. Con il primo appuntamento, svoltosi l’anno scorso, abbiamo iniziato questo percorso attraverso una serie di eventi che legano l’enogastronomia all’arte, alla cultura, alla tradizione e al territorio”.